Il mercato delle auto elettriche in questi anni non ha mai spiccato definitivamente il volo, specie in Italia. I motivi sono svariati e vanno poi a pesare sui numeri finali. Per prima cosa il prezzo: le BEV, infatti, ancora oggi hanno un costo superiore rispetto alle vetture con motore endotermico. C’è poi la questione delle infrastrutture: in molti Paesi, infatti, mancano le famose colonnine di ricarica e questo provoca nel cliente medio l’ansia di restare a piedi.
Proprio su quest’ultimo tema si è spesso discusso in Italia, visto che diverse Case costruttrici hanno chiesto a gran voce investimenti del Governo di turno in tal senso. La problematica però in generale riguarda un po’ tutti i Paesi, eppure c’è uno Stato dove addirittura le colonnine hanno già superato in numero le pompe di benzina.
Il “regno” delle colonnine
Questo Paese è la California, dove attualmente il 25% delle auto vendute è alla spina. Un dato decisamente importante che fa il paio con quanto annunciato dalla California Energy Commission, che ha fatto sapere che sono stati installati 178.549 punti di ricarica pubblici e privati condivisi, al di sopra quindi delle 120.000 pompe di benzina al momento presenti nello Stato americano. Questo risultato viene rivendicato dai californiani grazie ad un piano di investimenti corposo, da 1,4 miliardi di dollari. I progetti però non sono di certo finiti qui, c’è infatti sul piatto un altro programma da 55 milioni di dollari per installare stazioni di ricarica rapida presso aziende e altri luoghi accessibili al pubblico.
L’unico problema che ancora persiste però è proprio quello della velocità di ricarica. Le colonnine attualmente montate, infatti, sono quasi tutte di Tipo 2 (162.178), cioè con corrente alternata. Questo vuol dire che per fare una ricarica completa bisogna perdere diverse ore. Quest’ultimo è un altro punto che spesso volge a sfavore delle BEV. In California solo il 9,5% del totale ha la carica veloce (16.971).
Male l’Italia, ma l’America può fare un passo indietro
Secondo uno studio condotto da GridX, al 2024, l’Italia ha 41.114 colonnine di ricarica pubbliche. Ciò vuol dire che nel nostro Paese ci sono 70 stalli ogni 100.000 abitanti. Per fare qualche parallelo europeo, i Paesi Bassi, che guidano la graduatoria del nostro Continente, vantano 817 colonnine ogni 100.000 abitanti. Al momento dietro l’Italia c’è solo la Spagna, che può contare su 64 stalli ogni 100.000 abitanti.
Se da un lato la California può festeggiare questo importante traguardo, c’è sempre da tenere conto della delicata situazione politica che al momento c’è negli Usa. Mentre l’amministrazione Biden strizzava l’occhio alle BEV, infatti, quella Trump sembra decisamente di tutt’altro avviso. Proprio durante la cerimonia d’insediamento al Campidoglio, il 47° presidente degli Stati Uniti ha fatto delle dichiarazioni abbastanza forti: “Revocherò il mandato sulle elettriche, i cittadini americani potranno finalmente acquistare l’auto che vogliono”.
A questo punto bisognerà capire quale sarà il futuro dell’automobile in America e in tutto questo la nuova amministrazione Trump giocherà un ruolo fondamentale. Negli ultimi giorni al centro del dibattito sono finiti i famosi dazi imposti ai costruttori che non producono vetture negli States. Presto però la questione elettrico potrebbe tornare d’attualità. In tutto questo però chi paga le conseguenze maggiori sono gli acquirenti che si ritrovano con vetture più care e una certa indecisione nel mercato che non fa bene a nessuno.