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Autovelox rileva sempre la stessa velocità, raffica di multe

La storia dell’autovelox di Giacciano con Baruchella, in provincia di Rovigo, sta ormai facendo impazzire mezza regione. Tutto è cominciato quando alcuni automobilisti si sono visti recapitare multe con velocità a dir poco sospette: 57,24 chilometri orari per ben quattro volte, addirittura a distanza di giorni o settimane l’una dall’altra. In un primo momento si è parlato di quattro sanzioni “fotocopia”, ma l’associazione AltVelox, guidata da Gianantonio Sottile, ha subito precisato: i casi sono di più. Si parla persino di due multe con la medesima velocità (69,12 chilometri orari), fino al centesimo di secondo.

Il dispositivo “impazzito”

Sembra la trama di un film grottesco: ci sarebbe un autovelox “impazzito” che, come per magia, rileva sempre gli stessi numeri. Può capitare una volta ogni tanto, d’accordo, tuttavia qui siamo oltre il limite del probabile. Sarà stato un colpo di sfortuna per chi è passato in quel tratto di strada? Oppure c’è davvero un problema nel software dell’apparecchio?

La faccenda ha alzato un polverone. Secondo AltVelox che l’autovelox non è omologato correttamente o, comunque, non funzioni nel modo corretto. Di conseguenza, tante multe potrebbero essere illegittime. Ora spetta alla Procura della Repubblica di Rovigo e alla Corte dei Conti fare chiarezza, perché la questione va ben più delle semplici lamentele di chi ha preso una multa.

In tutto questo, aleggia ancora lo spettro di Fleximan, il 43enne padovano (ma residente in Polesine) che, tra il 2023 e il 2024, è stato accusato di aver distrutto vari rilevatori di velocità. Avrebbe agito tagliando o recidendo gli impianti in diverse località: Corbola, Taglio di Po, Rosolina, Bosaro, Ariano Polesine. Risultano almeno sette dispositivi messi fuori uso, e fra questi, in passato, anche quello di Giacciano con Baruchella (che, a quanto pare, è stato abbattuto più di una volta). Fleximan assurto a simbolo di lotta contro il sistema, che non manca di emuli.

La rabbia cresce

La rabbia degli automobilisti cresce, ed era da mettere in conto: c’è chi si è visto arrivare 15 verbali in poche settimane, per una cifra totale superiore ai 2.500 euro e, come se ciò fosse poco, con la decurtazione di tutti i punti sulla patente. Un colpo da infarto per chi magari utilizza l’auto ogni giorno per andare a lavoro. Com’è facile immaginare, molti chiedono a gran voce al sindaco, Natale Pigaiani, di spegnere l’autovelox o, quantomeno, di metterlo temporaneamente fuori servizio per effettuare controlli. Ma il primo cittadino, al momento, ha rimandato la palla al comandante della polizia municipale, fin qui apparso restio nel fornire spiegazioni immediate.

La seconda stangata è arrivata quando si è scoperto che, in un breve intervallo di tempo, tre diversi conducente hanno ricevuto quattro multe tutte con la stessa velocità stampata sul verbale: 57,24 km/h. Uno di loro, L.S. di Rovigo, racconta di essere stato multato persino due volte nell’arco delle stesse 24 ore, all’andata e al ritorno di un tragitto. Trova  sospetto leggere lo stesso numero, spaccato al centesimo, come se l’auto fosse “ferma” su quella velocità. E chi si rivolge al Prefetto? C’è chi dice che molti uffici rigettino i ricorsi quasi in automatico, rendendo il tutto ancora più frustrante. In definitiva, la tensione resta altissima.

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